Di cosa parla il mio libro Social Spark: da invisibile a credibile?
Di cosa parla il mio libro “Social Spark: da invisibile a credibile”
Quando le persone vedono il mio libro mi chiedono subito: “Di cosa parla?”
Spesso si immaginano che contenga dritte e scorciatoie per usare Instagram, dove cliccare su LinkedIn, quale strumento di Intelligenza Artificiale scegliere, come utilizzare questa o quella funzione.
E invece no. Come libro diventerebbe subito obsoleto.
Le piattaforme social cambiano continuamente. E con l'Intelligenza Artificiale la velocità è diventata assurda. Un'interfaccia cambia, arriva una nuova funzione, un tool viene aggiornato. Quello che spiego oggi potrebbe essere diverso tra qualche mese. Per imparare dove cliccare esistono inoltre moltissimi tutorial online, che hanno il vantaggio di poter essere aggiornati rapidamente.
“Social spark: da invisibile a credibile” parla di social e parla anche di Intelligenza Artificiale, ma non è un manuale sugli strumenti.
Il pensiero dominante che mi ha guidata nella stesura del libro è stato questo: che cosa posso scrivere oggi che possa essere utile anche quando gli strumenti saranno cambiati?
La risposta è stata: i principi, le linee guida.
Prima degli strumenti vengono le persone
Possiamo conoscere perfettamente Instagram, LinkedIn o ChatGPT, ma c'è un problema che nessun tutorial può risolvere al posto nostro: dobbiamo decidere di esporci.
Nel libro parlo quindi della paura di fare video, della paura del giudizio degli altri e di tutte quelle remore che spesso ci tengono fermi: guardiamo gli altri pubblicare, raccontarsi, fare video mentre noi rimaniamo fermi lì.
Non schiacciamo il bottone rosso, non pubblichiamo quel post, non raccontiamo chi siamo.
Eppure è proprio questo il cuore della comunicazione: far capire alle persone chi siamo, come possiamo aiutarle e come lo facciamo.
Personal brand, video, networking, DM… e persino la noia
E poi sono andata avanti.
In “Social spark: da invisibile a credibile” c'è un intero capitolo dedicato al personal brand e uno ai video, affrontati sia dal punto di vista tecnico sia da quello dei contenuti.
Parlo anche di networking e del rapporto tra le relazioni che costruiamo online e quelle che costruiamo nel mondo reale. Perché le due dimensioni non sono affatto separate: vanno a braccetto.
Ho dedicato un capitolo ai messaggi privati, i DM, perché una parte importante delle relazioni sui social avviene lontano dagli occhi di tutti.
E poi c'è la noia. Le ho dedicato addirittura un capitolo, perché possiamo parlare dell'argomento più interessante del mondo, ma se lo comunichiamo in maniera noiosa nessuno ascolterà il nostro messaggio.
E l'Intelligenza Artificiale?
Certo che c'è: le ho dedicato due capitoli. Anche qui, però, ho preferito concentrarmi soprattutto sui principi e sulle linee guida: ciò che è utile sapere indipendentemente dallo strumento che stiamo utilizzando oggi e da quello che utilizzeremo domani.
C'è anche un bonus per gli adolescenti
Una piccola guida dedicata agli adolescenti che iniziano a utilizzare Instagram. Utile che lo leggano loro e anche i loro genitori.
E, siccome leggere non basta, nel libro ci sono anche esercizi pratici pensati per aiutare chi legge a lavorare concretamente sulla propria comunicazione.
Il manuale che avrei voluto avere io
Se dovessi riassumere “Social spark: da invisibile a credibile” in una frase, probabilmente sceglierei proprio questa: è il manuale che avrei voluto avere quando ho iniziato a fare questo lavoro.
Non un libro che vi dice soltanto dove cliccare.
Un libro che prova ad aiutarvi a capire perché comunicare, cosa raccontare e soprattutto cosa ci impedisce, qualche volta, di farlo davvero.
Perché gli strumenti passeranno. La necessità di riuscire a comunicare chi siamo e perché qualcuno dovrebbe sceglierci, invece, rimarrà.
📕 “Social spark: da invisibile a credibile” è disponibile su Amazon, anche in versione eBook.
E se mi incontrate dal vivo, chiedetemelo: qualche copia con me di solito c'è.
In quel caso, dedica e selfie! Non potete scappare!


