Url redirect. Quella cosa che proprio non si può dimenticare quando si cambia il sito web.

Url redirect. Quella cosa che proprio non si può dimenticare quando si cambia il sito web.

Articolo del 15 Agosto 2016 (su Blogger)

Ormai sarà capitato a tutti, o quasi, di cambiare il proprio sito web per una versione migliore, più bella, al passo con i tempi rispetto alla versione precedente o semplicemente perché il nuovo web designer ha elencato le innumerevoli "pecche" dell'attuale sito web proponendoci un restyling completo.

Bene. Quale che sia la ragione, un cambio importante non va mai fatto con leggerezza. Pena: la perdita dell'indicizzazione tanto faticosamente costruita nel tempo. Si, perché quando Google non trova più il contenuto di una pagina, via via lo elimina dal suo indice. Niente penalizzazioni ma se elimina il contenuto... per voi è una perdita, e bella grossa!

Il nuovo web designer dovrebbe saperlo ma... nel caso venga colto da improvvisa amnesia, è comunque bene saperlo e ricordarglielo: l'url redirect (o url mapping, che dir si voglia) è un'operazione fondamentale!

In cosa consiste l'URL redirect?

Molto semplice. Comunicare ai motori di ricerca che al vecchio indirizzo (l'url, appunto) di quella specifica pagina, corrisponde un nuovo indirizzo a cui recarsi (il redirect o reindirizzamento).

E' come sottoscrivere il programma "Seguimi" di Poste Italiane quando si cambia casa: il postino sa che dovrà recapitare la posta al nuovo indirizzo e non più al vecchio.

I programmatori Senior lo fanno compilando l'.htaccess, uno specifico file di Apache (cioè per addetti ai lavori) che si occupa, tra le altre cose, di rassicurare i motori di ricerca sul nuovo indirizzo in cui si trova il contenuto ricercato.

Oggi, molti CMS end-user, cioè quelli dedicati all'utente finale che non conosce programmazione o web design, forniscono un pannello ad hoc per eseguire questa operazione o plug-in dedicati.

Ho provato quello di SquareSpace ed è stato decisamente semplice.

 

E perché è importante l'URL redirect?

Meglio ripeterlo... non si sa mai! 

Per non incorrere in una serie infinita di pagine di errore 404 che agli utenti non piacciono (e quindi non vengono sul sito o lo abbandonano) e si traducono nella classica domanda da parte del titolare del sito web: "Quella persona mi ha detto che non ha trovato il mio servizio su Google... come mai?"

E' un lavoro lungo e noioso? Si, se il tuo sito è composto da tante pagine.

E' proprio necessario farlo? Si, se non si vuole perdere l'indicizzazione, le keywords conquistate e, di conseguenza, le visite al sito da parte di utenti potenzialmente interessati al tuo prodotto/servizio.

A te la scelta.

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La prima impressione - di un sito web - è quella che conta.

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